INGENIUM UmbriaIl Fondo Ingenium Umbria è un fondo di seed capital la cui finalità è quella di investire in progetti d’impresa innovativi in Umbria.

Il Fondo di seed capital ha una dotazione finanziaria di circa 5 milioni di Euro ed è cofinanziato dalla Regione Umbria attraverso il raggruppamento ATI Prisma 2 dedicato alla gestione dei Fondi di Ingegneria Finanziaria previsti dal POR 2007-2013 - Regione Umbria - Attività C2 "Servizi Finanziari".

La partecipazione del Fondo al capitale sociale di ciascuna impresa può avvenire attraverso la sottoscrizione di azioni di nuova emissione per un periodo di tempo limitato (massimo 10 anni) e per tranche non superiori a 1.500.000 Euro su un periodo di 12 mesi per singola impresa beneficiaria.

 Fondo Ingenium Umbria

(cofinanziato dalla Regione Umbria)

 

Fondi di Ingegneria Finanziaria previsti dal POR 2007-2013 - Regione Umbria - Attività C2 "Servizi Finanziari".

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LE REGOLE D'INGAGGIO

 

Il Fondo Ingenium investe in aziende con potenzialità di crescita e con un team imprenditoriale in grado di gestire il processo di accelerazione dell’impresa.

L’acquisizione delle quote avviene sulla base della valutazione delle capacità di sviluppo dell’impresa, sulla sostenibilità dell’iniziativa imprenditoriale e sulle caratteristiche del team proponente.

 

MODALITA'

La partecipazione del Fondo al capitale sociale di ciascuna impresa può avvenire attraverso la sottoscrizione di azioni di nuova emissione

  • per un periodo di tempo limitato (massimo 10 anni) e
  • per tranche non superiori a 1.500.000 Euro
  • su un periodo di 12 mesi per singola impresa beneficiaria.

DOMANDA DI VALUTAZIONE

Possono beneficiare dell’intervento le imprese costituite in forma di società di capitale localizzate o disponibili a localizzarsi con sede legale e operativa nel territorio regionale dell’Umbria.

 

BENEFICIARI


In particolare sono ammissibili le piccole e medie imprese, come definite dal Decreto MAP del 18 aprile 2005 pubblicato su G.U. n. 238 del 12 ottobre 2005, appartenenti a tutti i settori economici ad esclusione delle imprese operanti nei seguenti settori:

  • pesca e acquacoltura, di cui al Regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;
  • produzione primaria di prodotti agricoli: prodotti elencati nell’allegato I del trattato, prodotti di cui ai codici NC 4502, 4503 e 4504 (sugheri), prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari, come previsti dal Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio;
  • industria carbonifera: carboni di alta, media e bassa qualità di classe “A” e “B” ai sensi della classificazione stabilita dalla Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite nel sistema internazionale di codificazione dei carboni;
  • industria siderurgica, come definita al punto 29 dell’art. 2 del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008;
  • costruzione navale, come definita nella disciplina degli aiuti di Stato alla costruzione navale, GU C 317 del 30 dicembre 2003;
  • fibre sintetiche, come definito al punto 30 dell’art. 2 del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008.

 

ESCLUSIONI


Non potranno essere effettuate operazioni a favore delle seguenti categorie di imprese:

      • imprese in difficoltà così come definite negli “Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà” pubblicati sulla GU 244/2 2004/C;  
      • imprese destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una precedente decisione della Commissione Europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune.

 

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